In occasione della Giornata Nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia, la Polizia di Stato – Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica – rinnova il proprio impegno nella tutela dei minori, diffondendo i principali dati dell’attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di abuso sessuale nel dominio cibernetico.

I dati, contenuti nel report “Tracce digitali, vittime reali: l’impegno a difesa e protezione dei più piccoli”, restituiscono la dimensione concreta di un fenomeno in continua evoluzione, nel quale le tecnologie digitali vengono sfruttate per la commissione di reati particolarmente gravi in danno dei minori. Le attività investigative evidenziano come le minacce si avvalgano sempre più di strumenti avanzati, quali sistemi di anonimizzazione, ambienti del dark web e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale, utilizzate anche per la creazione e diffusione di materiale a contenuto sessualmente esplicito.

Tra i fenomeni più insidiosi e pericolosi si conferma l’adescamento online, con 434 casi trattati nel 2025, con un coinvolgimento crescente di minori appartenenti alle fasce di età più giovani. Parallelamente, nel 2025 si registrano 223 episodi trattati di estorsione sessuale online (sextortion), nonché una persistente diffusione di fenomeni di cyberbullismo, con 365 casi che coinvolgono minori. La prevenzione riveste un ruolo centrale: la tutela dei minori richiede un impegno condiviso tra istituzioni, famiglie e contesti educativi, fondato sulla consapevolezza dei rischi connessi all’utilizzo delle nuove tecnologie digitali.

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