Interventi istituzionali e proposte di riforma

La nostra associazione è nata con la consapevolezza della necessità di inserirsi in un percorso evolutivo del diritto delle relazioni familiari in corso e con la precisa volontà di stimolarlo. A tale fine ha da sempre colloquiato con le istituzioni, le altre professionalità del settore e altre associazioni.

CAMMINO, oltre alle Audizioni Parlamentari, ha attivamente collaborato alla riformulazione del Disegno di legge sul Garante per l’Infanzia, secondo i criteri di cui all’editoriale pubblicato dal Sole24ore in data 10 gennaio 2009 n. 2 a firma del Presidente dell’associazione e all’editoriale pubblicato da Famiglia e Minori sul numero 4/2011;
ha scritto al Presidente del Senato per l’ulteriore rinvio alla Camera dei Deputati del DDL di ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale fatta a Lanzarote il 25 ottobre 2007;
2010:
ha scritto al Ministro di Giustizia, al Consiglio Nazionale Forense e all’Organismo Unitario dell’Avvocatura e alle altre associazioni forensi di diritto di famiglia e minorile in relazione alla ipotizzata riforma che avrebbe attribuito ai Notai competenze in materia di separazioni personali; in www.cameraminorile.com, homepage;
ha scritto al Presidente del Consiglio, al Ministro per gli Affari Esteri e al Ministro per le politiche comunitarie per la mancata ratifica della Convenzione dell’Aja nel termine assegnato dal Consiglio d’Europa (5 giugno 2010); Nella sezione “Audizioni parlamentari e rapporti con le istituzioni” in homepage;
2009:
ha scritto alla Presidenza della Commissione Giustizia del Senato e al Relatore dei Disegni di legge 1211 e 1412 S per evidenziare che i problemi relativi alle problematiche dell’assenza di rito per i procedimenti ex art. 317 bis c.c. non sarebbero stati risolti da tali disegni di legge;
ha scritto ai Capi Gruppo Senato in relazione al DDL S 733B (cd Pacchetto sicurezza) per evidenziare le numerose problematiche che sarebbero emerse e che in effetti sono emerse per i minori cittadini di paesi terzi; Nella sezione “Audizioni parlamentari e rapporti con le istituzioni” in homepage;
2008: ha formulato una proposta legislativa per un procedimento in materia di mantenimento e affidamento dei figli dei genitori non coniugati (recepita in Senato tra gli emendamenti proposti dall’opposizione ai Disegni di legge 1211 e 1412 S: emendamenti a firma delle Senatrici Della Monica e Serafini) e attualmente all’esame della Camera come proposta di legge a firma On.le Capano;
2007: per evidenziare le problematiche collegate al riparto di competenze a seguito dell’ord. 8362/2001 della Cassazione in tema di tutela dei figli dei genitori non coniugati, alla carenza di disciplina di norme per i relativi procedimenti ex art. 317 bis c.c., al frazionamento di competenze tra organi giudiziari e alla molteplicità di riti, alla molteplicità di prassi applicative dovute all’entrata in vigore delle norme processuali di cui alla legge 149/2001, e sollecitare interventi e attenzione al problema, ha scritto a: Presidente del Senato, Presidente della Camera, Presidente del Consiglio, Ministro della Giustizia, Ministro per le Politiche per la famiglia, Presidente Commissione Giustizia del Senato, Presidente Commissione Giustizia della Camera, Presidente Commissione Bicamerale Infanzia, Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Presidente dell’Organizzazione Unitaria dell’Avvocatura, Associazione Nazionale Magistrati, Presidente dell’Associazione Italiana Magistrati per i Minorenni e la Famiglia; Nella sezione “Audizioni parlamentari e rapporti con le istituzioni” in homepage;
2006: per evidenziare le problematiche collegate al giusto processo minorile e alle continue proroghe dell’entrata in vigore della l. 149/2001 e sollecitare interventi e attenzione al problema, ha scritto a: Capo dello Stato, Presidente del Senato, Presidente della Camera, Presidente del Consiglio, Ministro della Giustizia; Nella sezione “Audizioni parlamentari e rapporti con le istituzioni” in homepage;

PROMOZIONE DELLE RIFORME E DI TAVOLI DI LAVORO
Ha svolto e svolge un ruolo di stimolo per le riforme:
ha richiesto alla Scuola Superiore dell’Avvocatura la costituzione di una commissione per lo studio delle riforme in corso con lettera in data 25 novembre 2009 a seguito della quale è stata costituita la Commissione Famiglia della Scuola Superiore dell’Avvocatura, tutt’ora operativa e della quale CAMMINO fa parte con tre componenti;
ha stimolato con pubblicazioni specifiche dalla stampa specializzata riforme coerenti, complete e urgenti con le seguenti pubblicazioni:
oltre ai numerosi editoriali riportati nella sezione relativa alle Ricerche e in particolare a quella in materia di riforme processuali, ordinamentali e sostanziali. Si ricorda: Problematiche di discriminazione nei confronti dei figli naturali, in Iustitia, 2009, 4, pp. 425-441;
ha operato e opera per la creazione di un dialogo costruttivo tra le diverse associazioni del settore:
è stata la prima ad invitare presidenti di altre associazioni forensi del settore (AIAF, Osservatorio e Unione Camere Minorili) al convegno nazionale e internazionale sulle riforme svoltosi a Roma il 20 e 21 novembre 2009 in occasione dei 20 anni della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo;
ha operato ed opera in stretto contatto e collaborazione con la dottrina nella consapevolezza della necessità di un dialogo intenso e costruttivo con le istituzioni universitarie e di ricerca per una riforma sistematica del settore famiglia e minori e le varie sinergie cerate con gli Atenei nei territoriali dove è presente.
ha operato ed opera un dialogo costruttivo con gli operatori sociali e sanitari, sia nei territori sia a livello nazionale anche a fini formativi (v. articolo sul rapporto tra avvocatura e Servizi Territoriali lavoro pubblicato in ComPosizioni Sociali, 2008, n. 14, pp. 43-51; Avvocati e mediazione, pubblicato in Notizie Flash, 2008;
suoi esponenti collaborano stabilmente con università in qualità di docenti a contratto nei corsi di laurea, in master universitari, e/o sono docenti corsi di formazione organizzati da istituzioni pubbliche e private a livello nazionale e territoriale sia per avvocati sia anche per diverse professionalità (assistenti sociali, operatori sanitari, operatori di case famiglia, operatori della scuola, pediatri, mediatori etc.);
ha da sempre un dialogo intenso e costruttivo con la magistratura:
sia nelle sue espressioni istituzionali: nel luglio 2010 ha partecipato con un proprio documento alla ricerca sulle Prassi condivise tratto dalla giurisprudenza della CEDU nel convegno svoltosi presso il Consiglio Superiore della Magistratura il 2 luglio 2010;
sia nelle sue espressioni associative della magistratura specializzata (Associazione Italiana Magistrati per i Minori e la Famiglia) e altre associazioni di giudici (svariati gli eventi e le ricerche costruite con l’ADMI-Associazione Donne Magistrato Italiane);
ha promosso e collaborato a tavoli di lavoro tra magistrati e avvocati a livello nazionale ai fini delle auspicate riforme. In particolare:
ha promosso il tavolo di lavoro con i magistrati minorili romani negli anni 2002 e 2003;
ha partecipato attivamente al gruppo di studio costituito per emendamenti al DDL 3048 S della XV legislatura insieme ad esponenti di altre camere minorili e a magistrati dell’AIMMF.

DIFESA DELLA DIGNITÀ E DEL RUOLO DELL’AVVOCATURA NEI PROCEDIMENTI RELATIVI A FAMIGLIA E MINORI
Sin dalla sua costituzione ha stimolato il dibattito sull’alto ruolo costituzionale e di funzione sociale dell’avvocatura nei procedimenti sulle relazioni familiari; ha promosso modelli di protocollo sui procedimenti minorili e sull’ascolto del minore nel quale la presenza dagli avvocati non fosse esclusa a priori ma piuttosto disciplinata e garantita anche sotto il profilo deontologico) e lasciata alla valutazione del giudice della causa, come peraltro molto recentemente confermato dalla Suprema Corte di Cassazione (cfr. sent. 7282/2010);
ha da sempre (cfr. Atti del convegno ‘La difesa nei procedimenti minorili’ del 6 novembre 2001 in Temi Romana, 2003) sostenuto la necessità della duplice funzione del rappresentante (tutore o curatore) del minore e dell’avvocato e della indipendenza tra le due funzioni (ancorché cumulabili nella stessa figura) come peraltro confermato dalla Suprema Corte di Cassazione (sent. 1107, 3804, 3805, 7281, 7282, 9958, 16870 tutte del 2010).