L’esclusione dello <i>status</i> di protezione sussidiaria, per il richiedente che abbia commesso un reato particolarmente grave, può essere determinata sulla sola base della pena prevista per quel determinato reato ai sensi del diritto dello Stato membro interessato, necessita sempre di una valutazione individuale e non può essere adottata in maniera automatica.<br><i>Sentenza CGUE, Seconda sezione, 13 settembre 2018, Causa C-369/17</i> Read more

L’esclusione dello status di protezione sussidiaria, per il richiedente che abbia commesso un reato particolarmente grave, può essere determinata sulla sola base della pena prevista per quel determinato reato ai sensi del diritto dello Stato membro interessato, necessita sempre di una valutazione individuale e non può essere adottata in maniera automatica.
Sentenza CGUE, Seconda sezione, 13 settembre 2018, Causa C-369/17

Il richiedente asilo che nel corso della procedura diventa maggiorenne, conserva il suo diritto al ricongiungimento familiare, a condizione che la domanda di ricongiungimento venga presentata entro un termine ragionevole e, comunque, non superiore a tre mesi a decorrere dal giorno in cui gli è stato riconosciuto lo <i>status</i> di rifugiato <br><i>Sentenza CGUE, Seconda sezione, 12 aprile 2018, Causa C-550/16</i> Read more

Il richiedente asilo che nel corso della procedura diventa maggiorenne, conserva il suo diritto al ricongiungimento familiare, a condizione che la domanda di ricongiungimento venga presentata entro un termine ragionevole e, comunque, non superiore a tre mesi a decorrere dal giorno in cui gli è stato riconosciuto lo status di rifugiato
Sentenza CGUE, Seconda sezione, 12 aprile 2018, Causa C-550/16

L’obbligo per uno Stato membro di riconoscere un matrimonio tra persone dello stesso sesso contratto in un altro Stato membro conformemente alla normativa di quest’ultimo, ai soli fini della concessione di un diritto di soggiorno derivato a un cittadino di uno Stato terzo, non pregiudica l’istituto del matrimonio in tale primo Stato membro, il quale è definito dal diritto nazionale e rientra nella competenza degli Stati membri<br><i>Sentenza CGUE, Grande sezione, 05 giugno 2018, Causa C-673/16</i> Read more

L’obbligo per uno Stato membro di riconoscere un matrimonio tra persone dello stesso sesso contratto in un altro Stato membro conformemente alla normativa di quest’ultimo, ai soli fini della concessione di un diritto di soggiorno derivato a un cittadino di uno Stato terzo, non pregiudica l’istituto del matrimonio in tale primo Stato membro, il quale è definito dal diritto nazionale e rientra nella competenza degli Stati membri
Sentenza CGUE, Grande sezione, 05 giugno 2018, Causa C-673/16