Cammino esprime solidarietà a Colleghe e Colleghi che adempiendo il loro dovere come curatori, curatori speciali, tutori, divengono bersaglio di attacchi anche mediatici oltre che di organi di stampa, oltre che da cittadini e da parte di altri Colleghi.

Tutori e curatori (speciali e non) hanno il dovere di eseguire i provvedimenti del giudice e di farli eseguire nell’interesse di bambine/bambini/ adolescenti.

Le parti che non concordano con i provvedimenti hanno gli strumenti di legge per richiederne la modifica.

Ma i processi non si fanno in piazza, dove ha ragione chi urla di più. Tanto più quando sono coinvolte persone vulnerabili, come bambini la cui privacy viene quindi violata oggi e domani, per la “scia mediatica” che tutto ciò comporta e comporterà per anni e anni della sua vita.

I bambini hanno diritto a che i provvedimenti giudiziari presi a loro tutela vengano eseguiti nel più breve tempo possibile, e senza interferenze di terzi; e questo tutori e curatori debbono fare, con gli strumenti disponibili.