CAMMINO manifesta preoccupazione per l’approvazione degli emendamenti del decreto sicurezza a modifica ed integrazione delle norme di cui al decreto legislativo n. 286/1998. Non puo’ non considerarsi lo svilimento del rapporto fiduciario cliente/avvocato che ne deriverebbe in violazione del ruolo primario dell’Avvocatura nella tutela del diritto alla libertà e dell’inviolabilità e dell’effettività della difesa, per conseguire finalità estranee alla stessa Avvocatura.
Peraltro la soggezione del pagamento di compensi alla realizzazione di attività di natura amministrativa sovverte i principi propri dell’attività d’opera intellettuale che l’Avvocato presta al proprio cliente.
E tutto ciò desta ancora più perplessità poiché nessuna considerazione è stata rivolta alla condizione di vulnerabilità dei migranti che viene esposta al rischio di subordinazione rispetto ad eventuali diverse logiche professionali distanti dalla assodata funzione sociale dell’Avvocatura.
Si auspica una modifica delle norme introdotte anche prevedendo l’effettivo ed imprenscindibile coinvolgimento degli Organi rappresentativi dell’Avvocatura
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