È mancato il Prof. Paolo Cendon. È stato un personaggio di altissimo profilo nel panorama del diritto italiano. Studioso raffinato e docente di rara autorevolezza.

La sua produzione scientifica ha inciso profondamente nel linguaggio e nella visione del diritto civile, donando ad ogni suo intervento sempre prospettive di sensibilità e capacità di vedere oltre.

Dotato di una mente aperta e poliedrica, curiosa e libera ha sempre interpretato il diritto come strumento di vita, vicino e al servizio delle persone e delle loro relazioni, con particolare attenzione alla fragilità e alla tutela della persona che ha posto al centro di ogni suo studio.

Ci lascia un grande vuoto ma anche una eredità scientifica di primissimo livello e soprattutto un esempio di come il diritto possa essere affascinante come lo era lui quando ne parlava.

Un modello per tutti: avvocati, studiosi e operatori del diritto.