
È online il portale www.ceduincammino.it realizzato da CAMMINO con il finanziamento della Cassa. Scopo ne è rendere più facilmente conoscibile e fruibile la vasta produzione della Corte di Strasburgo che ha negli anni costituito impulso determinante per l’evoluzione di giurisprudenza e normativa interne. A seguito della registrazione gratuita sarà possibile visualizzare oltre ai titoli (fruibili senza registrazione), schede dettagliate delle sentenze della Corte EDU nelle quali sono presenti alcuni principi giuridici estrapolati dagli Autori e il testo originale della sentenza, oltre che ad alcuni approfondimenti. La ricerca può avvenire tramite parole chiave o tramite la guida dell’albero tematico, strutturato sulla base dell’esperienza decennale dell’associazione con il fine di guidare l’utente alla scoperta e all’individuazione della sentenza che più risponde alle sue esigenze di studio o di redazione di atti.
Tra le ultime decisioni della Corte Edu si segnalano le seguenti:
Oluri c. Macedonia del Nord, ricorso n. 3368/18, Corte europea dei diritti umani (Prima sezione), sentenza del 16 gennaio 2020.
Viola gli artt. 8 e 13 CEDU la mancata adozione di misure efficaci a garantire l’esecuzione del provvedimento di collocamento del figlio minore presso un genitore contro la volontà dell’altro genitore
http://www.ceduincammino.it/cgi-bin/ceduincammino/vscheda.cgi?i=VVBVXVPVTXYVEVRVSPKKLM
Kungurov c. Russia, ricorso n. 70468/17, Corte europea dei diritti umani (Terza sezione), sentenza del 18 febbraio 2020
Viola gli artt. 8 e 13 CEDU l’assenza di un rimedio efficace avverso la negazione del diritto di visita del detenuto da parte dei familiari
http://www.ceduincammino.it/cgi-bin/ceduincammino/vscheda.cgi?i=WWBWVWGWPGHWRWXWJGQWNQ
X e Y c. Bulgaria, ricorso 23763/18, Corte europea dei diritti umani (Quinta sezione), sentenza del 6 febbraio 2020
Violano l’art. 8 CEDU le Autorità nazionali che non compiano sforzi adeguati e sufficienti per far valere il diritto di visita di un genitore
http://www.ceduincammino.it/cgi-bin/ceduincammino/vscheda.cgi?i=XXOXSXGXKSRXQXPXWGAPDV
Y.I. c. Russia, ricorso n. 68868/14, Corte europea dei diritti umani (Terza sezione), sentenza del 25 febbraio 2020
La tossicodipendenza di un genitore non può, da sola, giustificare la decadenza dalla responsabilità genitoriale
http://www.ceduincammino.it/cgi-bin/ceduincammino/vscheda.cgi?i=DDPDSDVDCSLDADMDGVJGUF
